Oltre alle tante città d’arte che fanno dell’Italia uno dei paesi più ricchi a livello culturale, vale la pena visitare anche i piccoli borghi sparsi sul nostro territorio che nulla hanno da invidiare alle grandi città.
Paesi che hanno custodito gelosamente i loro “tesori” preservandoli e mantenendo intatta quell’atmosfera tipica ormai introvabile.
In queste frazioni, l’urbanistica ha subito poche modifiche nel corso dei secoli e la vita è scandita da tempi e modi ormai dimenticati.
Pienza ha tutte le caratteristiche per fare un tutto nel passato e rimanere affascinati dalle strutture artistiche che la completano e dal fascino di un paese ricco di storia e tradizione.
Facilmente raggiungibile, si trova a pochi km da Siena e da Firenze ed è ben collegata con l’Autostrada: da Nord autostrada A1 Firenze-Roma, uscita Valdichiana/Bettolle e poi proseguire per Torrita di Siena-Pienza. Da Sud autostrada A1 Roma-Firenze, uscita Chiusi/Chianciano Terme prendere la SS 146 per Chianciano Terme, Montepulciano, Pienza.
Questo borgo medievale è un gioiello incastonato nel Val d’Orcia, che ha dato i natali anche a Papa Pio II e da cui prende il nome anche la piazza principale in stile rinascimentale con la particolare pavimentazione riquadrata e il pozzo in travertino con lo stemma dei Piccolomini.
In questa piazza, si affacciano le principali strutture artistiche del borgo, il Duomo fu costruito dall’architetto Bernardo Rossellino come il palazzo di residenza della famiglia Piccolomini.
La struttura urbanistica è caratterizzata da stretti vicoli che si intersecano tra loro, dando vita ad un dedalo di strade costeggiate da antiche case torri e palazzi in pietra.
Le botteghe artigiane sono ancora la, a dimostrazione che la conservazione e il mantenimento delle proprie tradizioni, se fortemente voluto è possibile.
Si possono gustare e acquistare ottimi formaggi, come il famoso pecorino di Pienza, prodotto seguendo un sistema di lavorazione dettato dalla tradizione locale più antica, una vera prelibatezza per gli amanti del genere.
Vale la pena di assaggiare Chianti e Bianco Valdichiana: due vini pregiati, il primo è D.O.C.G., il secondo D.O.C. che con l’olio rappresentano la tipicità del territorio.
Oggi Pienza fa parte di un sistema territoriale chiamato“Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d’Orcia”, che mira alla conservazione dello straordinario patrimonio artistico dei cinque comuni che ne fanno parte: Castiglion d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia.
Questo borgo rappresenta un miraggio di pietra nel nudo splendore della Val d’Orcia, un apparizione che si può toccare, percorrere a piedi in ogni suo angolo apprezzando la perfezione e l’unicità di questo posto, quasi magico.



