L’isola di Ponza tra storia e natura

C’è un isola nei nostri mari, anzi un arcipelago, che ancora gode di una bellezza naturale preservata e di molte testimonianze storiche.
L’isola di Ponza fa parte dell’arcipelago Pontino, distante 120 km in linea d’aria da Roma. Coste frastagliate di rocce tufacee, con cale e insenature di autentico incanto.

Il mare non riserva brutte sorprese, cristallino e limpido è l’ideale per le immersioni, sopratutto nella cosidetta Secca dei mattoni, vicina ai Faraglioni di Lucia Rosa, (in memoria di una ragazza realmente esistita che sul finire dell’Ottocento si lasciò cadere dallo strapiombo roccioso perchè ostacolata nel suo amore verso un giovane contadino povero). Qui, nel 1985 è stata ritrovata una nave risalente al periodo romano e a una trentina di metri di profondità il relitto è visitabile insieme ai suoi resti contenenti anfore e vasellame da mensa, databile anch’esso alla prima metà del I sec. a. C..

L’isola di origine vulcanica, ha creato numerose cale e grotte molte visibili sopra come sott’acqua, piccole grotte raggiungibili soltanto a nuoto, sagome dalla forma di muso di volpe plasmato dall’alternanza di roccia e vegetazione intuibili a distanza durante una veleggiata, e mille e mille altre ancora che qui citiamo soltanto per invitarvi alla scoperta di luoghi tanto evocativi quanto sorprendenti: Cala Feola e Piscine Naturali, Cala Fonte, Capo Bianco con il suo passaggio sotterraneo e patria del falco pellegrino, Faraglioni del Calzone Muto, Grotta del Corallo, Le Felci, Orecchio Giallo, Punta Incenso e Scoglio dello Spumante.

Le testimonianze storiche che accompagnano la bellezza naturale di questi scorci naturalistici, sono molteplici.
La grotta di Pilato, appartenente a Pilato di Giudea, era parte di una villa romana di cui sono ancora visibili sul promontorio numerosi resti. È scavata e intagliata perfettamente, anche sotto il livello del mare e risale al I sec. a.C.
Proseguendo, troviamo i Faraglioni della Madonna e più a sud arriviamo alla punta dell’isola che è il Faro della Guardia.

Le spiagge di ciottolato, sono l’ideale per gli amanti degli scogli.
Prima di giungere al Porto c’è la spiaggia di Frontone, attrezzata con ombrelloni e sdraio e raggiungibile facilmente con le imbarcazioni che effettuano il servizio con la spiaggia.

L’isola è ben collegata con la terraferma attraverso dei battelli che garantiscono un servizio puntuale, la zona del porto è un piccolo anfiteatro borbonico che nel periodo estivo, vede l’attracco di molte imbarcazioni, tra cui molti V.I.P. che scesi nell’isola, non mancano di passeggiare per il Corso Pisacane, pieno di tipici negozietti di artigiani. Arrivando nella piazzetta principale, al calar della sera è possibile sorseggiare un drink nei numerosi bar e cafè, per poi spostarsi negli ottimi ristoranti che offrono menù di terra e di mare.

L’isola ha mille facce e mille possibilità, se la vita mondana non fa per voi, basterà semplicemente tramite imbarcazione, spostarsi nell’altro versante dell’isola.  Dirigendosi verso Punta Guardia, superato il faro, si accede alle più suggestive  calette e  piscine naturali, dove entrare in contatto con la natura, lasciandosi stress e confusione alle spalle.

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