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Itinerari

Sambuca di Sicilia, “Borgo dei Borghi”, è la tua meta di primavera

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Per il terzo anno consecutivo la Sicilia, con i suoi paesi dal fascino rurale, si porta a casa il titolo di Borgo dei Borghi 2016. Se due anni fa è toccato a Gangi, l’anno scorso a Montalbano Elicona, quest’anno si tratta di Sambuca di Sicilia, paesino di origini arabe di seimila abitanti in provincia di Agrigento.

La promozione televisiva meglio delle fiere del turismo

Sambuca fa parte del club de I borghi più belli d’Italia, l’associazione di piccoli centri italiani che si distinguono per rilevanza artistica, culturale e storica, per l’armonia del tessuto urbano, la vivibilità e i servizi ai cittadini.

Spetta alla trasmissione di Rai3 “Alle falde del Kilimangiaro” ogni anno proclamare tra questi Il borgo dei borghi; si tratta di un’occasione imperdibile per far conoscere le bellezze e le peculiarità dei piccoli paesi della nostra penisola e per rilanciare l’attività turistica in quel territorio.

Lo testimonia Gangi, vincitore 2015, che ha visto decuplicare i visitatori nel polo museale di Palazzo Sgadari, tra pinacoteca, archeologia ed etnografia. Nel centro storico sono stati aperti nuovi B&B grazie a un incremento di presenze immediato senza bisogno di passerelle alle fiere del turismo.

Alla scoperta di Sambuca di Sicilia

Sambuca si trova nella parte sud-occidentale dell’isola, a pochi chilometri dal mare di Menfi, di Sciacca, e dal parco archeologico di Selinunte. Come la maggior parte delle cittadine sicule, vanta una storia antica di origini arabe, riscontrabile soprattutto nel terrazzo-belvedere della città che conserva i resti dell’antico castello dell’Emiro fondatore.

Caratteristiche del centro di Sambuca sono le viuzze del centro, le facciate barocche e i palazzi ottocenteschi e le numerosissime chiese, alcune di queste ormai adibite a museo.

Il quartiere saraceno è caratterizzato da vie strette, cieche e tortuose (da non perdere “li sette vaneddi”), e ancora piccoli cortili e “purrere”, cave sotterranee della vecchia pianta urbana riportate recentemente alla luce.

Palazzo Panitteri, seicentesco, è il più importante della città ed ospita il museo archeologico, altrettanto belli sono il palazzo dell’Arpa, sede del municipio, e il palazzo Ciaccio.

Oltre alla chiesa della Matrice, da non perdere sono la chiesa del Carmine, che ospita la statua marmorea della Madonna dell’Udienza, Patrona di Sambuca, e la chiesa di San Michele Arcangelo, con il fercolo equestre in legno di San Giorgio che trafigge il drago.

Simbolo culturale della città è il teatro comunale L’Idea, costruito fra il 1848 e il 1851, da un gruppo di borghesi sambucesi amanti dell’arte, ha una struttura architettonica e uno stile che ricalcano grandi teatri come il Bellini di Catania o il Politeama di Palermo. Oggi il teatro organizza stagioni teatrali con attori di livello nazionale e svolge importanti funzioni socio-culturali come centro di preparazione e formazione teatrale e musicale.

Oltre l’architettura

Fuori dal centro storico si trova il lago Arancio, per chi ama le passeggiate tra uliveti e vigneti, ma anche le sorprese, poiché nei soli mesi estivi, quando il livello dell’acqua si abbassa notevolmente, è possibile vedere riemerse le torri di Pandolfina e Cellaro del fortino di Mazzallakkar. Costruito dagli arabi nello stesso periodo in cui stavano fondando Zabut (Sambuca), si tratta di un forte unico in tutta la Sicilia e che si conserva ancora in ottime condizioni data l’età, fuorché per le parti che, circa sei mesi l’anno, vengono ricoperte dalle acque del lago a causa della diga successivamente costruita. Tutta la struttura è comunque visitabile e bellissima da ammirare.

O ancora l’area archeologica di monte Adranone dove sorge il complesso archeologico del IV secolo a.C. e un antico casale arabo.

Ma la Sicilia è anche buon cibo: tipiche di Sambuca sono le cosiddette “minni di virgini“, dolci di pasta frolla, crema di latte, zuccata, gocce di cioccolato, cannella ed impreziosite all’esterno con palline di zucchero colorato (“diavulina”), una ricetta che risale addirittura al 1725.

Ed allora mare, colline, architettura, storia, cultura e buon cibo: il Borgo dei Borghi vi aspetta!

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