close
Itinerari

In Penisola Sorrentina tra magia, leggende e panorami mozzafiato

sorrento

La leggenda della Terra delle Sirene è una delle più ammalianti della nostra penisola: la storia locale e la mitologia omerica e post omerica stanziavano sull’Isolotto Li Galli, proprio di fronte a Sorrento, le tre sirene Ligeia, Leucosia e Partenope. Il “culto” narra di queste creature mitologiche, suadenti ma crudeli, che con il loro canto ammaliavano i marinai in transito, spingendoli a naufragare contro gli scogli.

Solo due navi si sono salvate in quelle storie, quella di Ulisse grazie allo stratagemma della cera nelle orecchie, e quella degli Argonauti, a bordo della quale c’era Orfeo che surclassò con la sua lira il canto delle Sirene, e si narra che le creature sopraffatte da una simile umiliazione si siano gettate in mare per essere poi tramutate in scogli.

C’è un intreccio unico di letteratura, storia e mitologia dietro la leggenda non univoca delle sirene, ed è tutto ciò che ci basta per lasciarci ammaliare dalla magia di questo territorio. Del resto, abbiamo avuto la fortuna di assaggiare qualche sorso di questa magia, perché durante l’ultima gita in un agriturismo a Sorrento l’abbiamo trovata racchiusa in uno squisito e genuino bicchierino di Limoncello, un liquore noto in tutto il mondo ma che nasce proprio qui, dall’aroma e dalla fragranza di sua maestà il Limone di Sorrento, uno dei principali prodotti dell’agricoltura locale, un’attività che nei secoli insieme alla pastorizia ed all’allevamento in genere oltre che alla produzione casearia ha fatto da traino all’intera economia.

Le orgogliose popolazioni locali, infatti, hanno saputo rispettare le tradizioni ed il territorio convertendolo a proprio vantaggio senza per questo deturparlo o snaturarlo, e ciò perché hanno sempre avuto ben presente il criterio della sua ricchezza naturale anche come attrazione turistica.

Le coltivazioni “a terrazza”, ad esempio, hanno permesso di sfruttare i costoni anche molto scoscesi dei Monti Lattari, ed al tempo stesso di valorizzare l’intera area. Se ad esempio siete turisti amanti del trekking e delle lunghe passeggiate immersi nella natura, i circa 110 km di percorsi esclusivamente pedonali noti anche come sentieri della Penisola Sorrentina vi permetteranno di scoprire zone incontaminate e brulicanti di memorie storiche, immersi nella sempreverde macchia mediterranea e dalle quali godere anche di panorami mozzafiato, sia sul Golfo di Napoli che su quello di Salerno, per non parlare dell’incantevole Capri sullo sfondo.

Ed a proposito di panorami e di magia, è impossibile non citare la splendida Ravello, da secoli meta di turismo intellettuale e spesso contemplativo anche da parte di nomi illustri quali Wagner, Malaparte, Greta Garbo.

La pace e la quiete dei belvedere di questo piccolo paesino della Costiera Amalfitana, che sono stati a più riprese definiti balconi sull’infinito, derivano dalla sua posizione su uno sperone di roccia a 350 metri s.l.m. e dall’isolamento voluto dai nobili locali in aperto contrasto con la Repubblica marinara di Amalfi.

È forse Villa Rufolo il più famoso gioiello di Ravello, uno degli elementi che hanno convinto l’Unesco ad inserire l’intera Costiera Amalfitana, con i suoi 13 comuni, tra i 51 Patrimoni dell’Umanità attualmente presenti sul suolo italiano.

Scenari da cartolina come quelli di Ravello sono la norma, in Costiera: leggere della bellezza di questi luoghi e degli infiniti motivi di interesse siamo certi sia stato per voi emozionante al punto da spingervi alla ricerca di un’occasione last minute per questa estate!

Lascia un Commento